[(1189)] Questo cap. manca al C. F. R.

[(1190)] al cielo di sotto C. R. 2.

[Cap. CCCXXVI.]

Lo re domanda: se uno uomo trovasse un altro sopra la moglie [(1191)]? Sidrac risponde:

Se uno uomo trovasse un altro uomo che vituperasse la moglie, se elli si cruccia egli non è da biasimare; ma tuttavia egli si dee passare cortesemente e di buona aria. Le dee gastigare umilemente e amaestrare cortesemente, e lasci andare l'uomo, chè tutto il carico e il biasimo non è se non della femmina; chè niuno uomo del mondo potrebbe sforzare femina, se egli nolla volesse uccidere. E mai questo fatto nol dei mettere dinanzi, nè rimproverargli più, perchè le farebe peggio. E tu dei tôrre lo cruccio e la gelosia del cuore. E se tue pensi più in questo fatto, tu penserai follia. Che se ài trovato mogliata con uno uomo, tu non se' solo al mondo; e per questa follia che mogliata à fatta, tu non sarai però morto, e per ciò la terra non perde il suo frutto a rendere, nè l'acque non sono però secche, nè le genti nè l'altre criature del mondo non sono però morte, e già per ciò lo nostro Signore non distruggerà lo mondo. E per ciò si dee passare leggiermente, non si dee mettere in pensieri nè in tribulazioni, per uno cane che s'acosta a una cagnia; chè tutti gli uomini che colle moglie altrui giacciono, eglino sono cani, e peggio che cani; e tutte le femine che si danno altrui che al suo marito, elle sono simili alla cagnia e peggio; e per ciò per uno cane e per una cagnia tu non dei fare cosa per la quale tu sii distrutto e morto, e poi lo pentere no' gli vale nulla. Ma egli si dee passare brievemente e celatamente e di buona aria; e tu farai lo tuo profitto e lo tuo onore all'anima e al corpo, e farai piacere all'anima e al corpo [(1192)], e piacere a Dio, e duolo al diavolo.

[(1191)] Se l'omo trovasse uno altro uomo adosso alla moglie che de' fare? C. R. 2.

[(1192)] e farai lo tuo bene e lo tuo onore, e prode all'anima e al corpo C. R. 2.