[(1315)] e sputerà nella polvere e farà loto e ongierà gli occhi di colui che sarà aluminato C. R. 2.

[Cap. CCCCVII.]

Lo re domanda: gli disciepoli del figliuolo di Dio dopo la sua andata in cielo che faranno? Sidrac risponde:

Li suoi discepoli si dipartiranno per l'universo mondo, che egli lo dirà loro: andate per l'universo mondo, e anunziate lo mio verbo, cioè lo vangelo. E tutti quelli che vi crederanno e che si battezeranno, salvi saranno; e quelli che non vi crederanno, dannati saranno. E però egli andranno per l'universo mondo, anunziando la parola di Dio, ciò sono gli vangeli; e tali andranno soli, e tali acompagnati.

[Cap. CCCCVIII.]

Lo re domanda: gli disciepoli del figliuolo di Dio potranno eglino salvare gl'infermi? Sidrac risponde:

Egli faranno miracoli e vertudi a' miscredenti, e gli saneranno di molte malizie, per convertirgli alla fede di Dio e lo figliuolo di Dio farà per loro, e tuttavia sarà co' loro. Lo principe delli ministri, cioè santo Piero, sanerà molti uomini di corporali malizie; e Idio per lui sanerà uno paraletico; e poi sarà rinchiuso da uno re miscredente, cioè Herode; e uno angelo lo caverà di prigione. E poi saneranno uno uomo [(1316)] d'una grande malizia, della quale egli sarà giaciuto VIII anni; e risuciterà una morta povera femmina. E lo figliuolo di Dio diliberrà uno fiero uomo di pene [(1317)], santo Paolo, e lo convertirà alla sua fede; e fia egli poi maestro. Elli convertirà andando a vedere uno santo uomo del popolo del figliuolo di Dio; e poi ch'egli fia convertito, diventerà egli de' suoi disciepoli; e nel suo nome si faranno ancora molte chiese [(1318)], perch'egli si lascierà dicollare, nel nome di Dio; e innanzi che muoia risuciterà, per Dio, una femina; e lo figliuolo di Dio lo sanerà d'una morsura pericolosa; per lo toccamento della roba di quello ministro, sanerà molti uomini di diverse malizie. E si caccierà i maligni ispiriti de' corpi degli uomini e delle femine. E per vertudi [(1319)] faranno di molti miracoli quelli disciepoli, per l'universo mondo, che troppo sarebbe lungo a racontare. Ma egli saranno poi morti nel suo nome, di diversi martirj; e le loro anime andranno poi a Dio del cielo, e saranno coronate nella vita perdurabile.

[(1316)] Vogliamo, per la sua singolarità, dare il nome, Eneas, che quest'uomo ha nel C. F. R.