[(151)] troppo corrucciata C. R. 1.

[(152)] ò lassato el pionbo et preso el fino oro C. R. 1. — ie ai laisse la longuaigne et la pulentie. C. F. R. — Longuaigne in ant. fr. vale latrina, elvace. Pulentie dev'essere lo stesso che empuance, che significa fetore, corruzione. Trovasi pulent, pullent, che il Burguy fa derivare da purulentus. Cf. Du Cange, Gloss.; Burguy, Gloss.Fino oro è anche nel Tesoretto di B. L.: Sì ch'io credea che 'l crino. — Fosse d'un oro fino.

[(153)] L'ant. fr. ha mater, matir; prov. matar, che vuol dire abbattere, vincere, indebolire. Si hanno esempi di matare, emattere, in antichi scrittori italiani. Cf. Nannucci, Analisi, 253, 2.

[(154)] pessimo veleno C. R. 1. — trencant venin C. F. R. Trencant intenderei mortale, che abbatte, che uccide, dal vb. trencher, trancher. Cf. Burguy, Gramm.; Diez, Etym. Wört. a Trinciare.

[(155)] Esempio da aggiungersi a quello delle Istorie Pistolesi e de' Fioretti, registrati dalla Crusca. Dove bene osserva il Nannucci (Analisi, 147-48) non essere da intendere chiaro per forte e gagliardo, ma per lieto, brillante, gaio, sereno di spirito. E non solamente il provenzale ha clar in questo significato, come il Nannucci avverte; ma anche l'antico franc. ha clair, cler, cleir, secondo il Burguy, il quale però non reca esempi che confermino questo significato. Il C. F. R. ha solamente plus fres; e il T. F. P.: plus sains; il C. R. 1.: più bello e più fresco.