[(1399)] le ritenne C. R. 2.
[(1400)] natività C. R. 2.
[Cap. CCCCXXXVIIII.] [(1401)]
Quando la femina partorisce inanzi lo suo partorire d'uno giorno o di più, tu inchinerai lo tuo cuore verso Dio e la tua pensata verso tutta gente [(1402)]; e ti terrai netto di tuo corpo e di tutti peccati e di follia. E in su questa maniera ti terrai infino al partorire. E priega Dio, di buon cuore, che ti dia asapere dell'essere di quella criatura. E a quella ora che la femina vorrà partorire tu sarai in disparte, in un altro luogo, ove tu potrai udire l'affare, gli gridi ch'ella farà [(1403)]; e si avrai la tua ruota in uno luogo presso di te; e arai apostata una persona, che ti gridi o faccia cenno in quello punto. Tu alluminerai la candela ch'è di sopra alla ruota, e in sulla pianeta ove lo chiarore discienderà, quella sarà la pianeta del fanciullo. Quello capitolo di quella pianeta potrai sapere, e il fatto di quello fanciullo; e ciò che sarà di lui discienderà sopra la pianeta. E quando tu avrai fatto accendere la candela ne la ruota, fa' alungare tutti gli altri lumi, per meglio vedere lo chiarore della candela della tua ruota. E se lo lume tocca in due pianete, la natura del fanciullo sarà in quello che lo lume avrà più toccato. E se tu vuogli sapere lo contradio del fanciullo, tu lo potrai sapere.
[(1401)] Nel C. R. 2. ha questo titolo: Lo re domanda: potrebe l'omo sapere la ventura de' fanciulli?
[(1402)] et la pensee envers Dieu et vers toutes choses C. F. R.