[(204)] sarà. C. L. — Abbiamo corr. col C. R. 2.
[(205)] Così il C. R. 2. Nel C. L.: E la vergine Maria che concieputo per lo spirito sancto l'averà vergine fatta inanzi il parto, e vergine sarà dopo il parto.
[Cap. III.]
Lo re domanda: è Iddio in tutti luoghi e per tutti? E Sidrac risponde:
Iddio è in tutti luoghi e per tutti i tenpi. Egli è potente in ogni luogo come in un altro; e com'egli è possente in cielo, così è possente in terra e in ninferno, perciò ch'egli è tutto possente là ov'egli è; chè a quella ora che governa quelli che sono in oriente, a quell'ora governa le cose che sono in occidente; e però è egli tuttavia per tutto, che governa tutto giorno tutte le cose.
[Cap. IV.]
Lo re domanda: sentono tutte le cose Iddio? E Sidrac risponde:
Idio non fece unque [(206)] nulla criatura, che lui non sentisse, e che lui non dotti; chè queste cose che noi asenbriamo [(207)] sanza anima mortale [(208)], quelle vivono e sentono lo loro criatore. Lo fermamento lo sente, quando, per lo suo comandamento, non fina [(209)] di volgersi il sole, la luna; le stelle lo sentono, che tutto tenpo ritornano [(210)] nello loro luogo; la terra lo sente, che ciascuno anno rende lo suo frutto; i venti lo sentono e lo mare, che, quando egli fanno la fortuna, ritorna in bonaccia per la sua volontà; l'acque lo sentono, ch'elle corrono allo luogo là ond'elle escono; i morti lo sentono, che risucitano alla sua volontà, quando a lui piace; la notte e lo giorno lo sente, ch'egli guardano bene quella legge che Idio à loro donata; le bestie lo sentono, ch'elle seguiscono la loro natura.