[Cap. IX.]

Lo re domanda che forma ànno gli angioli e se sanno tutto. Sidrac risponde:

In una maniera [(240)] ànno la forma di Dio, che somigliantemente [(241)] fece la somiglianza [(242)] del nostro signore in loro, in tale maniera, ch'egli sono lucenti [(243)]. E sono sanza corpi, pieni di tutta biltade. E nella natura delle cose non à nulla ch'egli non sapiano, ch'egli vegono [(244)] tutti Iddio, e tutte quelle cose ch'egli vogliono, possono [(245)] fare senza niuna graveza. E perciò che lo numero degli angioli [(246)] fosse conpiuto, si fu fatto l'uomo. Egli fu fatto di corporale e di spirituale sustanzia. Lo corporale [(247)] fu fatto di quattro elimenti [(248)]; che l'uomo à carne della terra, e lo sangue dell'acqua, e dell'aria si à l'anima, e del fuoco si à lo calore. Lo capo [(249)] dell'uomo si è ritondo, come lo fermamento, e si à due occhi altressì come lo cielo à due lucenti [(250)], cioè lo sole e la luna; e simigliantemente, come lo cielo àe in sè sette pianete, simigliantemente àe in sè l'uomo sette pertugi [(251)] nel capo; e simigliantemente come l'aria [(252)] à in sè gli tuoni e gli venti, sì à l'uomo al petto le grande alene [(253)] e le grande scosse [(254)]. E altressì come il mare riceve tutta l'acqua, così riceve l'uomo nel suo ventre tutto enpitume [(255)]; altressì come la terra sostiene tutte le cose, altressì sostengono i piedi tutti i pondi [(256)] dell'uomo. Del celestiale fuoco à egli la veduta; e dal più alto aire à l'ardore, e dal più basso à el soffiamento del naso [(257)]; e dell'acqua lo gustare [(258)]; e una partita della dureza delle pietre à egli nell'ossa; lo verdore [(259)] degli alberi è [(260)] negli occhi; della spirituale substanzia à egli l'anima, ch'egli è spirito in lui, e la immagine e la simiglianza di Dio [(261)]. La inmagine si dee intendere la forma di lui, e la simiglianza si è la qualità, la grandeza; la divinità si è nella trinità [(262)]. L'anima tiene la sua ymagine, ch'è la memoria, perch'ella si ricordi delle cose che sono passate; e si à intendimento, perch'ella intenda le cose che sono udite [(263)]; e si à volontà, perch'ella dispregia [(264)] lo male e fa il bene. In Dio sono [(265)] tutte le cose e tutte le virtudi; e simigliantemente come Idio non puote essere tenuto dentro della sua creatura, conciosiacosa ch'ella conprende tutte le cose, el cielo no la puote mica contastare [(266)], ch'ella non sappia assai delle cose celestiali e dello inferno, simigliantemente che questa è la spirituale sustanzia [(267)].

[(240)] mainira C. R. 1. — Ant. franc. maniere, meniere; prov. maneira, manieira, maniera, manera.

[(241)] insiememente C. R. 1.

[(242)] sembianza C. R. 1.