1.º Ser Graziolo (1324).

2.º Guido da Pisa (fra il 1325 e 26).

3.º Jacopo Alighieri (dopo il 1326).

Tutti e tre non vanno col loro Commento oltre la Cantica dell’Inferno. Solo Jacopo sembra avesse in intendimento di chiosare anche la Cantica del Purgatorio, ma non si ha notizia, fin ora, che il recasse in atto.


Concludiamo: noi non abbiamo risparmiato cure in questa pubblicazione e crediamo aver gettato ampia luce su un punto, sì controverso, della nostra storia letteraria.

Nelle indagini, nella cura del testo, nel raffronto dei varii codici, fu a noi guida sapiente il dott. Fr. Roediger, maestro nella più eletta erudizione della nostra letteratura e fra i pochissimi stranieri assolutamente padroni del linguaggio nostro.

E chiunque vorrà far paragone della nostra edizione con la precedente, scarsa di notizie, e tanto errata nel testo, e pur da tempo esaurita, potrà ben dire che queste Chiose potean, sin ora, considerarsi come inedite. E la lode de’ buoni, e discreti, sarà il massimo guiderdone alla nostra non lieve fatica.

Jarro.

NOTE: