Ma si rinnovarono i giorni delle confidenze. Già ritornavano i soldati dal fronte, in licenza invernale; e le amiche a lamentarsi e a protestare che le licenze non si dessero a tutti quanti.
— Il tuo Giulio verrà di certo — dicevano all'Ida.
— Verrà; tu sei fortunata.
Finchè, una sera, l'Adriana disse, maligna:
— E se non venisse, poco male, eh, Ida?, per te e per lui.
— Perchè? — lei chiese trepidando.
— Perchè tu non ti guasteresti il sangue; e lui potrebbe consolarsi con qualche ragazza di lassù. Dov'è il tuo Giulio ce ne sono che portano gli stivaletti alti, dicono; e non se li guadagnano in sartoria.
[pg!63] L'Ida si morse le labbra; l'Olga rise sguaiatamente, e aggiunse: — Poco male! Tanto, morto un papa, fatto un altro!
— Siete cattive! — allora esclamò l'Ida con la voce piena di pianto. — Io ho scherzato, e voi....
— Brutto scherzo! — interruppe, senza guardarla, l'Adriana, con solennità di rimprovero. — Brutto scherzo! Quel che hai detto è peggio che dire: «lontan dagli occhi, lontan dal cuore»; è come dire: «io non ti ho mai voluto bene, t'ho lusingato, e tu, sciocco che sei, m'hai dato mente». Anche peggio! È come dire: «a me non m'importa proprio niente della guerra, e che molti ci muoiano, e che tu ci muoia; io mi diverto lo stesso». Un uomo che abbia del sangue nelle vene e innamorato, a udir di queste belle proposizioni commetterebbe fino un delitto. Immaginarsi Gustavo! Mi ammazzerebbe!