— Sei buona e meriti di essere amata e fortunata. Il tuo amante che fa? dov'è?

— Chi gliel'ha detto? — gridò Ferdina.

Ma non insistette nella solita scherma delle ragazze campagnuole, che quasi un pudore istintivo e inconsapevole induce a negare di essere innamorate; e ripigliò:

— Lei è peggio del Mago Sabino! Indovina tutto.

— No; non tutto. Che fa? — ripetè. — Dove è? Come ha nome?

Le risposte seguirono in fretta.

Aveva nome Guido Santelli; aiutava il padre in un'affittanza. Adesso era al fronte.

— Ti sposa appena finita la guerra?

— Ah! questo non lo so davvero; e se lei [pg!90] non ci riesce a indovinarlo, bisognerà dimandarlo al cucco. Aspetti.

L'attesa fu lunga.