Marcella chiese:

— Vostra moglie?...

Ma egli si mostrò afflitto per ben altro che per la perdita della moglie! Allorchè potè parlare, brontolò:

— Mi è morto l'asino....

L'asino che io avevo invidiato era morto! Il ricordo mi fece sorridere. E Ortensia:

— Ecco il sorriso brutto...., che speravo non vedere mai più!

— Tu non sai il perchè sorrido. Sorrido perchè un giorno io mi confrontai all'asino di Martino; e c'è chi mi crede un grand'uomo!

A lei alludevo, che forse era stata indotta ad amarmi dall'opinione che i suoi avevan di me.

Proseguivo:

— Sorrido anche perchè, a mio scapito, un giorno io mi confrontai a Martino, che ora piange la morte dell'asino come non piangerebbe la morte di sua moglie. E c'è chi mi crede un uomo diverso dagli altri!