— No..., non gli ho risposto....; ma se arresteranno mio padre...., come un ladro...; se lo condanneranno.... per colpa mia...., io morirò....
Si compresse con la sinistra al cuore; e aggiunse:
— Non è meglio finirla? Tutte le speranze in Learchi non sono perdute? Bisogna preparar la mamma, a tutto....
Riafferrandole la mano io, con un'attitudine che esprimeva, di me, la sincera e profonda commozione e la preoccupazione di un monito solenne: — Ortensia! — dissi —. Per tutto quello che hai sofferto, che ti ho fatto soffrir io; per il bene che voglio a te e a tutti voi altri; per tuo padre e tua madre, ti scongiuro: non t'abbandonare alla disperazione, così; abbi in me, ora, la fiducia che non meritai in passato. È impossibile che io non riesca a sventar le trame di un birbante, perchè è impossibile che tuo padre non sia stato sempre un galantuomo! Resisti; tu sei forte!
E dando alla mia voce, alle mie parole tutta la tenerezza e la dolcezza che potei attingere dal mio amore:
— Solo, tu hai il cuore di tuo padre. Bisogna frenarlo, questo cuore, che la bontà fa pulsare troppo in fretta.... Mi prometti, sorellina, di confidare in me....; almeno un giorno o due...? Via! Riceverai la buona novella.... Trionferà la giustizia; supereremo l'infamia di quell'uomo....
Non pianse; mi guardava stupita come non potesse credere alle mie parole e alla speranza che io dimostravo di esser creduto.
Poscia mormorò percuotendosi il cuore:
— Carlo! Carlo! non c'è più bontà qua dentro! C'è solo del male!
Io le accennai sua madre, che veniva verso di noi.