Ma Ortensia era triste....
Giungemmo all'argine. Quasi per frenare una sensazione troppo forte, essa teneva la mano contro il cuore: attese prima di salire e disse: — Qui l'aria mi sembra più greve.
— Anche pochi passi — diss'io — e saremo al serbatoio.
Di su l'argine mi domandò perchè la risaia era così divisa, in tanti quadri.
Risposi:
— Perchè il vento non agiti l'acqua e l'acqua non rompa le pianticelle ancora tenere.
— Ma dell'acqua ce n'è poca!
— L'acqua è ancora fredda, e, al contrario, la prima messe del riso ha bisogno di caldo.
Eran dimande e risposte che protraevano altre dimande e altre risposte. Io aggiunsi:
— V'immaginate la vita delle risaiole a strappare, ad una ad una, le piante maligne, con l'acqua alle ginocchia, i piedi nel fango e il sole che batte sulla schiena?