— Oh che acqua! l'acqua di Valdigorgo! Non vantarla sui giornali, amico (egli mi prega): se no, ce la portan via, o vengono a bercela!...
Segue una pausa, perchè le ragazze e Mino possan chiedere:
— La lana, babbo?
— La trottola?
— La lana?! la trottola?! Oh credete che non abbia per la testa, laggiù, che i vostri capricci? La fabbrica, i capomastri, gli artieri, le seccature; corri in provincia, in comune, allo studio, dai clienti: chi mi cerca, chi mi sfugge.... Paga questo; licenzia quest'altro.... E voi, come se nulla fosse, la lana? la trottola?
Ma poi egli trae di tasca il cartoccino della lana e lo getta alle ragazze; mentre parla a me:
— E tu hai scoperto finalmente la quadratura del circolo?
Rispondo: — Eureka! — quando già le ragazze strillano:
— Dio! che lana!
— Che colore! Cos'hai fatto, babbo? Ma il campione?