— Però non gli dai torto del tutto quando ti dice che sei bella.

— Per me son tutti belli, fuori che lui! È bello per me anche suo padre!

Un'altra risata; e si levò di scatto per andar a guardarsi a una delle specchiere, che stavano alle pareti opposte della sala, quasi per togliersi un dubbio improvviso.

— Pfu! — fece, mentre ripeteva atti soliti: rialzò i capelli sulla fronte, e interponendo la destra al colletto che le stringeva la gola, tentò allargarlo, irosa, alzando gli occhi: bellissimi per il contrasto luminoso delle pupille e dell'iride col bulbo chiaro, che lo sforzo più distingueva.

— Però — riprese —, gli occhi di Marcella son più belli dei miei. Marcella ha gli occhi della mamma. Non sarebbe meglio fossi bruna io e bionda mia sorella? Tanto, a Guido gli sarebbe piaciuta lo stesso, e io mi piacerei di più a me!

Io dissi, tornando in argomento:

— Via!, consolati; chè gli artisti preferiscon le bionde. Ti daremo in moglie a un poeta.

— No, un poeta no. Non lo voglio!

— Perchè?

— Perchè?... Perchè?... non lo so nemmen io il perchè. Un pittore, forse...., un maestro di musica, celebre....