Poi, riflettendo alle ragioni della promessa, ripetè:

— Ha ragione. Non ci andrò più!

La Melvi, ci avesse o no uditi, venne a noi e pregò Ortensia di lasciarla sola meco.

— Debbo parlare al dottor Sivori.

Fu allora, per quel solo tratto, che Ortensia si accompagnò a Roveni; e nel mentre discorrevamo io e la Melvi, li guardavo; e respingevo ancora l'idea che l'ingegnere e Ortensia fossero adatti ad amarsi, sebbene a vederli sparisse ogni ripugnanza di persona e di età.

Anna diceva:

— Lei, signor dottore, mi giudica troppo male; lei dà troppo peso a cose innocenti.

— Forse.

— Non me ne rincresce per me: me ne rincresce per lei.

— Per me?