| [12] | Cito il mio libro Romanzieri e romanzi
del cinquecento e del seicento, avvertendo il lettore che
ne scrisse assai male il noto critico Zannoni nel fasc.
XXIV della Nuova Antologia (1891), pag. 781-783. — Delle
persone mascherate nella Fuggitiva diedero i
nomi veri il Ghiselli, il Mazzucchelli, il Giordani ed altri,
ma non furono concordi a determinare quello dell'amante
piú fortunato di Pellegrina: che fosse Fl. Malvezzi dice
il Montefani (Spoglio delle famiglie bolognesi, ms. nella
R. Bibl. di Bologna), fam. Bentivoglio. — L'anno della
morte di Pellegrina cercai inutilmente nelle memorie e
nei diari bolognesi. Il cavalier Saltini, a cui mi rivolsi
e a cui debbo grazie, suppone come probabile il 1598
(estate) ed io tengo certa questa data, per piú ragioni
che sarebbe troppo lungo dichiarare. È curioso che il
marito e i figli della Bonaventura “adirono„ all'eredità
de' beni di lei soltanto il 22 maggio 1615: ma forse fu
perché si sopisse il ricordo della sua fine. Infatti il notaio
che redasse il rogito non sapeva pur egli la data
della morte di Pellegrina e scriveva: “.... cum multis
annis iam elapsis ab intestato decesserit Ill. et Ecell. dona
Peregrina De Bonaventura et de Capellis....„ (Scritture
della fam. Bentivoglio: Archivio di Stato di Bologna).
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