— Sbagliavo: un frisone; un...

—... bigione.

— E quante reti! Di quante sorta! Piccole, [pg!22] grandi, a maglie larghe e a maglie strette. E han tutte il loro nome, eh?

— Sì. Quella lassù, distesa, si chiama aiuolo; quella accanto, paretella; quell'altra, è una ragna. Queste qui giù sono erpicatoi, diluvi. Questa che sto aggiustando è una lungagnola.

Intanto Diego Tarelli cercava accostarsi all'uscio (l'uscio dal buco della serratura aperto); e come ci fu, volse il dorso e alzando gli occhi alla parete di contro:

— Anche armi antiche — disse —. Curiose!

Il signor Prospero accennava:

— Uno schioppetto del seicento. Una cerbottana; una balestra.

— E gli ordigni, più in basso?

(Com'era difficile...).