Infine, salirono alla riva.
Ed egli accostò il viso al bel viso.
E poco dopo, mentre stavo appiattato e seduto a sfogliare il virgulto, scorsi tra il folto la donna che avanzava sola per il sentiero declive. Aveva sul capo il cesto della biancheria lavata e lo reggeva con le braccia nude: la gonna sollevata a un fianco, una gamba scoperta sin quasi a mezza gamba; i capelli scomposti.
E il sole pareva tutto per lei.
Rimasi alla pozza perchè, mentre percuotevo l'acqua con l'asta a sollevar spruzzi sfavillanti, ci avevo fatta una scoperta: di certi pesciolini mai visti, a due zampe che parevano terminare in manine; col capo tozzo, gli occhietti spalancati, con tutto il corpo tutto coda, grosso e corto; la pelle scura, a macchie più scure. Brutti. Oh prenderne almeno uno!...
Quand'ecco un rumore, una voce grossa.
— Cosa fate qui?
Sobbalzai, mi volsi. Cedetti a Zvanòn, che mi afferrò un braccio e mi scostò dall'acqua.
[pg!197] — A rischio d'annegarvi! Allora sì, i vostri! — sgridava.
Per scusarmi gli dissi: