Indovinò la mia dimanda.

— Isidoro se ne andrà alla caduta delle foglie. Tisi senile.

***

Il giorno dopo andammo a trovar Paolo Querzè. Era infuocato dalla febbre e di tratto in tratto [pg!211] delirava. Ma a udir le nostre voci volle sollevarsi; e ci sorrise dicendo:

— Ah la gioventù! Siete contenti, voi due! E raccogliendo lo sguardo in me solo:

— Com'è bella Adriana!

Poi socchiusi gli occhi e spento il sorriso, mormorò:

— E io muoio.

In quel punto udimmo tossire, da basso.

Lamandini.