Ghignazzava il demone.

— Cunegonda la casta passava su vomeri roventi....

E il demone le fu sopra, l'avvinse, l'invase, si contorse entro di lei mugghiando per la sua bocca e stridendo attraverso i suoi denti stretti: ella agitava le membra, frenetica, e dalla bocca emetteva una schiuma bianca.

Intanto le compagne piangevano e dicevano: — O spirito malvagio, pártiti da questa serva di Dio!

Ma essa nella convulsione urlò:

— Impura! io sono impura!

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[III.]

«Qui d'aventur velt traiter

il n'en doit nule entralaisser

qui bonne soit à raconter....»

[pg!92]