Il personale tecnico superiore, le maestranze sono formate e l'Italiano ha cominciato ad avere maggior fiducia in se stesso e nella produzione del suo paese, risultato questo assai più difficile da conseguirsi che non fosse la conquista della fiducia degli stranieri.
L'industria automobilistica è appena nata ed ha ancora altri campi da sfruttare, ma se anche, per dannata ipotesi, avvenisse fra qualche tempo una crisi, parte delle molte fabbriche saprebbero trasformarsi e darsi con successo ad altra produzione.
Ad ogni modo quello che si può affermare gli è che fra le industrie sorte nessuna è stata maggiormente vantaggiosa pel nostro paese non solo considerata in se stessa, ma anche in relazione con tutta la sua produzione, perchè ha fatto nascere ed ha dato nuova vita ad industrie metallurgiche e meccaniche affini. Questo stato di cose alimenta il nostro cuore d'Italiani di una speranza e cioè che sia terminato il periodo della nostra inferiorità dal lato industriale rispetto agli altri popoli.
Conviene però che in questa nostra ascensione le aspirazioni delle masse operaie si mantengano in giusti confini camminando di pari passo col progresso dell'industria e colla ricchezza nazionale; necessita poi di lavorare senza posa specialmente dal lato metallurgico per renderci indipendenti dall'estero, condizione questa che noi riteniamo assolutamente necessaria per poter progredire con maggiore celerità e far vera concorrenza alle grandi nazioni industriali.