Per l'avanzo o il ritardo dell'accensione, siccome il vibratore meccanico è fissato su una placca Z che è folle sull'albero di distribuzione, si comprende che se noi facciamo rotare la placca isolante attorno all'albero, l'eccentrico n viene a spostarsi rispetto alla lamina E e si viene in tal modo a variare il momento in cui scocca la scintilla rispetto al moto dello stantuffo.

Fig. 32. Disposizione tipo Benz con vibratore magnetico.

Anche col sistema a vibratore magnetico si può ottenere lo stesso effetto girando la placca Z, con che si varia il momento nel quale la corrente si stabilisce attraverso al primario e quindi anche l'istante nel quale scocca la scintilla.

Vediamo ora come si può produrre l'accensione in due o quattro cilindri d'uno stesso motore.

La figura 33 rappresenta l'apparecchio per un motore a due cilindri e consiste nell'accoppiamento di due apparecchi d'accensione per motori monocilindrici con vibratori magnetici. Siccome si fa uso di una sola sorgente di elettricità E, per motore a due cilindri è necessario un organo detto distributore calettato sull'albero di distribuzione che stabilisca prima la chiusura del circuito per uno dei rocchetti, e poi per l'altro, in modo da avere una scintilla nell'interno di ogni cilindro ogni due giri dell'albero motore.

Fig 33. B1 B2 Bobine. C1 C2 Condensatori. D Distributore.

Nella figura 34 è indicato l'apparecchio per un motore a quattro cilindri. In esso si ha un'unica sorgente di elettricità E, quattro bobine, un unico trembleur o vibratore, un solo condensatore e un distributore a quattro contatti striscianti k1 k2 k3 k4 disposti in modo da far avvenire uno scoppio ogni mezzo giro dell'albero motore.