Fig. 50.

Nella fig. 52 abbiamo rappresentato una sezione del motore Richard Brasier per la particolarità che esso presenta di avere l'asse del cilindro spostato rispetto all'asse di rotazione del motore, allo scopo di ottenere, con dimensioni abbastanza ridotte, un angolo d'attacco molto acuto della biella coll'asse verticale (nel periodo di espansione) e quindi un minor attrito dello stantuffo contro le pareti.

Fig. 51.

Fino a poco tempo fa si usava raggruppare i quattro cilindri due a due calettando le due bielle a due gomiti dell'albero motore a 180°.

Oggi molti tengono i quattro cilindri separati per avere maggior facilità di riparazione e condizioni migliori di appoggio dell'albero motore perchè si può portare il numero dei cuscinetti da 3 a 5[12].