Per loro e pe' cavalli s'accordâro

Con un vecchio padron ch'era da Luna.»

[91.] Caffaro, La Cronichetta di Gerusalemme, p. 37 e più volte negli Annali, ediz. del Pertz; ed indice del medesimo che scrive talvolta Gorabus. — Noto il passaggio della Bi in Vu.

Isidorus, XIX, i, fin. citato dal Forcellino; Carabus, i, m. e i Greci Κάραβος, ου, ό: «Navigii genus.»

Bartolommeo Crescentio, La nautica mediterranea, in-4. Roma, 1602, p. 526: «I Greci di oggi chiamano alla nave Caravi.» Dunque dal Pelasgo, comune ai Greci e ai Latini, Carabo; indi Caracca, e il diminutivo Caravella, senza bisogno di aspettare col chiarissimo Amari gli Arabi in Sicilia, I, 302, che singhiozzando ci dicano Karra-ka per nave incendiaria, fuor di proposito.

Bosio cit., III, 7, 22, 25, 88, 99, 108. Parla della nuova e della vecchia Caracca di Rodi, la prima delle quali costruita a Nizza.

[92.] Carta di Genova e suoi contorni. Superba incisione in-fol. massimo alla Bibl. Casanat. Q. I, 4, in CC. (Niuno indizio di questa posizione).

Carta idrografica della Liguria per gli ufficiali e piloti della marina sotto la direzione del viceammiraglio cav. Giuseppe Albini. Incisa nello stabilimento di Niccolò Armanno, gran fol. Genova, 1854. — (Mette un seno dietro lo scoglio della Campana, ma non al caso nostro, perchè troppo vicino e soggetto alla piazza, e di poco o niun fondo. I Genovesi da me interrogati non conoscono questo seno, nè il nome di Villamarina.)

[93.] Francesco Maria della Rovere, Discorsi militari, in-12. Ferrara, 1583, p. 30: «Come fece Piergianni francese poco lontano da Genova verso levante ad un luogo chiamato la Fossa di Villamarino con misier Hieronimo Contarino detto Grillo, il quale haveva diciassette galèe, undici venetiane et sei di Papa Giulio, il quale era stato in spiaggia aperta, con uno scagno però dinanzi coperto d acqua che lo faceva sicuro dalle barze, et voleva assediar Genova.»

[94.] Della Rovere cit., 30, b: «Le barche haveano una corda che giungeva fino alle caracche; et quando havevano tirato, quelli delle caracche tiravano a sè la barca, et havea tempo di cargar il pezzo.»