Schede Borgiane, cit., Musèo di propaganda.
Codice Vaticano, n. 8046.
Ant. Coppi, Schede ms., alla Casanatense.
[116.] Vasari, cit., ediz. Le Monnier, X, 129, 130. «Sebastiano Viniziano chiese l'ufficio del Piombo.... Il Papa ordinò che esso Bastiano avesse l'ufficio.... Laonde Sebastiano prese l'abito del frate.»
Item, VII, 133. «Per il che Bramante meritò dal detto Papa Giulio, che sommamente l'amava per le sue qualità, di esser fatto degno dell'ufficio del Piombo.»
Item, XII, 233. «Michelangiolo messe innanzi e favorì volentieri Guglielmo della Porta.... e gli fece dare l'ufficio del Piombo.... il cardinal Farnese ordinò fare una gran sepoltura per le mani di esso Fra Guglielmo.»
[117.] Antonio Picconi da Sangallo alla Galleria di Firenze, tra i suoi originali, non numerati, se non con un 270 attraversato da una linea di cancellatura. Vi si leggono tre scritture di sua mano: al margine «Porticello,» all'ingresso sulla piazzetta «Giardino,» alla mancina, «Li muri del paramento,» e sulla rete degli scandagli i numeri, «15, 17, 18, 20,» ecc.
[118.] Giovanni Cambi, cit., XXII, 142.
Scipione Ammirato, cit., II, 335
[119.] Guicciardini, ediz. del 1645 cit., p. 594.