[173.] Bosio cit., II, 621, E: «Vennero tre galeoni del Papa molto bene armati, e ben provveduti di soldati, di munizioni, di vettovaglie, e di tutte le cose necessarie.»
Vertot, Histoire des chevaliers de Saint Jean de Jérusalem, etc. in-8. Parigi, 1737, III, 249: «A la prière de ce vigilant grandmaître le Pape envoya au secours de la religion trois gallions bien arméz.»
Dal Pozzo, Ruolo generale dei Cavalieri geros. della lingua d'Italia, in-fol. Messina, 1689, p. 20.
[174.] Serie di Ritratti d'illustri Toscani, in-fol. Firenze, 1768, quasi nel mezzo, non impaginato, e quivi l'originale cavato dall'Archivio domestico dei Vettori in Roma, dove era conservato l'originale nell'Armadio B, n. 142, p. 99.
[175.] Bosio, II, 624.
[176.] Capitula novæ confederationis inter Sanctissimum D. N. Leonem Pp. X, serenissimum Cæsarem Carolum Romanorum regem electum. Romæ die viii maji MDXXI. — Pubblicato dall'originale dell'Archivio di castel Sant'Angelo da monsignore Giusto Fontanini nella Storia del dominio sopra Parma e Piacenza, in-4. Roma, 1720, p. 328:
«Cap. V. Quam celerrime et occultissime.... exercitus Franciscum Sfortiam Mediolanum versus, et classis Adurnos Genuam deducat; ut utra manus celerius commissionem suam peregerit cum altera statim conjungatur ad opus celerius perficiendum, Gallosque extra Italiam penitus submovendos.»
[177.] Ammirato cit., 338: «Papa Leone deliberò.... di cacciare i francesi d'Italia.... et di rimettere al ducato di Milano Francesco Sforza.... Per mezzo dei forusciti e con le sue galèe, sotto Pagolo Vettori havendo tentato di rivolgere quegli stati.»
[178.] Raynaldus, Ann. eccl., 1521, n. 106.
Bizarus cit., Hist. Genuen., p. 450.