[189.] Henricus Stephanus, Leopold, aliiq. Lexicon: «Σχιὰ, ᾶς, ὴ. Umbra, adumbratio.»
Vitruvius, Archit., I, 2: «Sciagraphia, frontis et laterum adumbratio.»
[190.] Manuzzi, Vocab. coll'esempio del Pulci «Assia, e Assiare.»
Roffia col Pantera, Vocab. «Sia e Siare.»
Crescentio, Nautica, 142, coi Napolitani «Zia, e Ziare.»
[191.] Carlo Botta, Viaggio. Continuamente: «Scia e Sciare.»
Fanfani, Vocab. «Sciare.» Non registra Scia.
Carena, Veicoli, 96: «Scia, quella traccia, o solco, o striscia che lascia sull'acqua dietro di sè la nave che cammina.»
L. Fincati (cap. di vascello). Dizionario di marina, in-16. Genova, 1870: «Scia, traccia lasciata dalla nave nel fendere il mare nel suo moto progressivo. Sciare, vogare in dietro in modo da far progredire colla poppa. Sciavoga, avanti da un lato, e indietro dall'altro per girare.»
[192.] Bartolommeo Crescentio, Portolano della maggior parte de' luoghi da stanziare navi e galèe in tutto il Mediterraneo, in-4. Roma, tipog. del Bonfadino, 1598, e 1602, p. 5.