«Castello e ballador spezza e fracassa
L'onda nemica, e il vento ognor più fiero.»
[238.] Docum. cit., alla nota 117.
[239.] Bosio cit., II, 294, lin. 46.
Fontanus cit., 475, lin. 32.
P. A. G. Medio èvo, II, 417.
[240.] Vertot, cit. alla nota 127.
[241.] Bosio cit., 624, B: «Fu mandato al Papa un bellissimo e diligentissimo modello in rilievo di tutta la città di Rodi, che il gran maestro fra Fabrizio del Carretto haveva fatto fare da maestro Zuenio, per mostrare al Papa il termine, nel quale la fortificazione di detta città ridotta haveva.»
[242.] Fontanus cit., 480, lin. 31, nomina tre scrittori di quest'assedio, che alla Casanatense e in Roma non si trovano, cioè: «Fr. Macedonius eques et antiquarius, fr. Georgius Fancellus eques lugdunensis, et Robertus Perusinus.» Il primo deve essere il cav. Alessandro Macedonio della lingua d'Italia nominato più volte dal Bosio. Del terzo conosco un'Orazione in Roma alla presenza del Papa, sopra i fatti di Rodi durante l'assedio.
[243.] Fontanus cit., 446, 46; «Curtogolus archipirata in statione ad Maleæ promontorium expectabat adventum Magni Magistri.... Curtogolus elusus, fremens frendensque.... in fretum Rhodium erupit.» — Bosio, e Vertot, pel fatto medesimo.