[316.] Joannes Christianus Lunig, Codex Italiæ diplomatic., in-fol. Lipsia, 1725-35, t. I, p. 175: «Liga sancta inita inter Clementem VII P. M. Franciscum I Gallicæ regem, respublicas Venetam et Florentinam, nec non Franciscum Sfortiam mediolanensem, adversus Carolum V, electum rom. imp. Actum Cognaci, die XXII maji MDXXVI.»

[317.] Docum., § 18.

[318.] Archivio Storico, in-8. Firenze, 1848, t. VI, p. 270, 280, 335, 354.

[319.] Ortisius cit., p. 386. (V. sopra p. 190, 12 agosto 1522.)

[320.] Sybel, Giornale storico, in-8. Monaco, libreria di T. G. Cotta, t. VIII, quaderno IV, anno 1862, p. 550. — A mia richiesta la Direzione rettificò l'equivoco, e mi spedì in foglietto volante un esemplare dell'ammenda pubblicata l'anno seguente 1863, p. 149, che conservo presso di me. Ciò ricordo ad onore della Direzione.

[321.] Genealogia dei principi Doria compilata sopra i documenti genovesi da Agostino Olivieri, Monete, medaglie e sigilli dei principi Doria, in-8. Genova, 1859, p. 30. — E da L. T. Belgrano, Il palazzo dei principi D'Oria a Fassuolo coll'atlante di undici tavole. Genova, 1874, p. xiv, tav. prima:

Alberetto Genealogico dei Doria.

FRANCESCO, qu. CEVA
Consignore di Oneglia
m. Caterina Grimaldi, qu. Giovanni
dei Signori di Antibo
Giovanni
m. Luigia Doria, qu. Tedisio.
Ceva
m. Carocosa Doria, qu. Enrichetto
Signore di Dolceacqua.
Tommaso
m. Maria Grillo, qu. Lorenzo
Signore di Lerma.
Andrea
n. 30 novembre 1466
creato principe di Melfi nel 1531
† 25 novembre 1560.
Giannettino
m. Ginetta Centurioni-Oltramarino
di Adamo, Marchese di Stepa.
Giannandrea
n. 1539.
Secondo principe di Melfi.

[322.] P. A. G., Marcantonio Colonna alla battaglia di Lepanto, Firenze, Le Monnier, 1862, p. 47, dove si descrive l'età, la fisonomia e il carattere di Giannandrea: e alle pagine 41, 45, 125, ec., dove parlando di Andrea (tuttochè incidentemente) si aggiunge sempre Il vecchio, o Lo zio, per calcar meglio la diversità delle due persone. E perchè del primo trattano tutti i biografi, ho detto del secondo: «Niuna biografia, a mia notizia, parla di Giannandrea, men che quella di Brantôme.» (Così ripeto anche oggi 15 luglio 1875. — Dirò a luogo e tempo della sua autobiografia perduta.)

[323.] Lorenzo Cappelloni (alla genovese Capellone). La vita e gesti di Andrea Doria, in-8. Venezia, Gabriel Giolito dei Ferrari, 1565. (Notate l'anno!)