Per farne scudo: e chiama all'alta impresa

Italia, Francia, e la romana Chiesa.»

[362.] Teodoro Spandugino Cantacuzeno, Commentari dell'origine e costumi dei Turchi, in-8. Firenze, 1551, p. 58, 59.

[363.] Raynaldus, Ann., 1532, n. 20: «Præter hæc vero subsidia, etiam duodecim triremes classi conjunxit.»

Paolo Giovio, Historie del suo tempo, tradotte da Lodovico Domenichi, in-4. Venezia, 1608, p. 271: «Le galèe del Papa col signor Antonio Doria, loro generale.»

[364.] Antonio Doria, Compendio delle cose di sua notizia et memoria occorse al mondo nel tempo dell'imperator Carlo Quinto. Genova, fol. parv., coi tipi di Antonio Bellone, 1571, p. 48: «L'anno 1532 ordinò l'Imperatore che Andrea Doria andasse contro l'armata di Solimano.... con la sua, e dieci galere del Papa, delle quali Antonio Doria era generale, e quattro della Religione di Rodi sotto il capitano Salviati prior di Roma, che tutte insieme erano trentotto, con altre trenta navi.» (Libro rarissimo: esemplare procuratomi dai miei amici di Genova.)

[365.] Antonio Doria, Discorso delle cose turchesche per via di mare.

Mss. Casanatense, segnato XX, IX, 8. Inedito.

Carta e caratteri del secolo decimosesto, senza data, ma certamente composto prima del 1548, perchè vi si parla di Barbarossa vivente. Sono quattordici pagine di scrittura piena, e comincia: «Havendo il Turco, come è manifesto a ciascuno, grandissime forze di danari, di gente, e di galere.... (finisce) Sborsi molta quantità di danari.»

[366.] Bosio cit., III, 103, A, anno 1531: «Due galere ben armate di ciurma, con sessanta huomini di capo per galèa, a ragione di dodicimila ducati d'oro l'anno; cioè cinquecento al mese per galèa.»