Joannes Etrobius cit., 568: «Convocato concilio.... sententiis variatum est.... aliis suadentibus, ut quasi re perfecta in Hispaniam redeat, aliis e contra reclamantibus etc.»
Antonio Doria, Compendio cit., 60: «Alcuno dei principali del Consiglio mostrava all'Imperatore assai difficoltà e manifesti pericoli.... di combattere Tunigi.»
[538.] Paulus Pp. III, Imperatori, sub die xxviii julii MDXXXV, ap. Raynald. Ann., 1535, n. 52: «Hodie orator tuus nobis nunciavit captam a te Gulettam.... adjciens te postero die...., ad Tunetum ipsum expugnandum cum toto exercitu contendisse.... Agimus Deo maximas gratias.... ut fessa tot malis christianitas conquiescat.»
[539.] De Hammer cit., X, 459: «Chaireddin voleva fare uccidere per sua sicurezza i settemila schiavi cristiani; ma lo ritennero gli abitanti della città.» — Bosio, Giovio, cæteriq.
[540.] Antonio Doria, Compendio cit., 61: «Aveva Barbarossa fatto condurre nel Castello tutti i vogadori, fra quali erano circa ottomila Cristiani schiavi.... accadè che alcuni rinegati, vedendo la rotta dei Turchi, apersero la porta della prigione, animando i Christiani alla libertà, il che eseguirono facilmente, e pigliate quelle armi che poterono nel Castello, se ne impadronirono.»
[541.] Bosio, 153, E: «Affrettando la fuga fu cagione che Aidin, sopranominato Cacciadiavoli, arso dal sole e dalla sete, bevendo crepasse.»
[542.] De Hammer cit., X, 461: «Tre ore aveva durato il consiglio per decidere se fosse da concedersi all'esercito il saccheggio. Ma la rapacità degli Ispani preponderò.... trentamila abitanti perirono e diecimila furono tratti in schiavitù.... sfrenata in particolare la rabbia dei soldati spagnuoli: cercavano avidamente l'oro, distruggevano moschèe, scuole, statue, libri.... tutto alla rinfusa come polve.»
Bosio cit., III, 153, C: «Tunisi saccheggiato.... non perdonando a sesso nè ad età.»
[543.] Cap. Francesco de Marchi, Architettura militare, in-fol. figur. Brescia, 1599, p. 227, tav. 136.
Bartolommeo Sereno, Commentari, in-8. Montecassino, 1845, p. 341.