E di papa Clemente, I, 360.

Del Gram. al Benincasa, I, 37.

Ed al Vettori, I, 172.

Doratura, v. Ornati.

Doria, S. E. il Principe ricor., II, 368.

Andrea diverso da Giannandrea, I, 92; II, 366. — Ricupera una galèa romana, I, 165. — Aneddoto con papa Adriano, I, 190. — Chiamato a Roma da papa Clemente, I, 274. — Piglia il comando e vince Barbarossa, I, 277. — Spedito contro Siena, I, 279. — E contro Genova, I, 280. — Alla battaglia di Codimonte, I, 282. — Invasione del Regno, I, 284. — Salva Civitavecchia dal Borbone, I, 288. — Lascia il governo ad Antonio, I, 290. — Si acconcia in Spagna, I, 290. — Spedizione in Grecia, I, 390. — Batte Corone e sua manovra, I, 313. — Ritorna, I, 341. — Perde Corone, I, 346. — E tre galere, I, 347. — A Tunisi, e suo motto, I, 414. — Batte la Goletta colla stessa manovra, I, 419. — Prodezze nell'Adriatico, I, 436. — Lega coi Veneziani, e sua tardanza, II, 25, 39. — Consigli ambigui, II, 42. — Venticinque di rinforzo, II, 44. — Scaramucce inutili, II, 47. — Fuga vergognosa, II, 56. — Accuse, difese e sentenza, II, 62, 67. — Attacco di Castelnovo, e rottura della lega, II, 81. — Liberazione di Dragut, II, 93. — Rovina di Algeri, II, 102. — Ratto delle galere farnesiane, II, 128. — Perdita delle sue, II, 137. — Fatti di Afrodisio, II, 193, 239. — Puntella la Spagna, II, 313. — Beffato da Dragut, II, 341. — Manda il nipote a Tripoli, II, 367. — Muore, 412.

Antonio, cap. pel cugino, I, 276, 296. — Suoi scritti, I, 296. — Comparsa a Genova, I, 292. — Impresa di Grecia, I, 318. — Lascia Roma e volge a Madrid, I, 331.

Giannettino, confuso col figlio, II, 45. — Prima scaramuccia alla Prèvesa, II, 47. — Piglia Dragut, II, 90. — Sferra in Algeri, II, 105. — Ruba le galere farnesiane, II, 129. — Perde le galere e la vita, II, 137.

Giannandrea, confuso col padre e collo zio, I, 272; II, 45. — Prima mostra a Messina, II, 367. — Autobiografia, II, 368. — Infermo, II, 370, 379, 402. — Dà il nome al baluardo, II, 393. — Chiede la partenza, II, 402. — Consente all'ultima fermata, II, 407. — Fugge, e si salva in Sicilia, II, 416. — Suoi disordini di Cipro approvati a Madrid, II. 27.

Cristoforo a Corone, I, 310.