Alfonso Ulloa, Vita di Carlo V, in-8. Venezia, Valgriso, 1566, p. 160, B, lin. 33: «Giannettin Doria prese Dragut rais, corsale, a l'isola di Capraria de' Genovesi.»
Mambrino Roseo cit., 251: «Dragut dall'isola di Corsica.... era andato all'isola di Capraja. Giannettino seguendolo sempre, senza abbandonarlo di vista lo giunse in una spiaggia di mare, dove aveva tratta la preda in terra.»
[120.] Marco Guazzo cit., 273: «Il conte dell'Anguillara andò colle sue galere contro quelle che facevano la guardia alla preda.»
Bosio cit., 192: «Furono prese dal Conte dell'Anguillara le due galere.... Mamì rais veduto venirgli sopra il Conte si diede a fuggire pei vicini boschi.... dove poi fu fatto schiavo.»
Mambrino Roseo cit., 252: «Il conte dell'Anguillara.... trascorso oltre, haveva assaltato le due galere di Dragut che erano fermate alla spiaggia.... Mamì-rais abbandonò la preda.... e furono tutti presi.
[121.] Guazzo cit., 273: «Fra le galèe di Dragut ve n'era due già prese alla Prèvesa, l'una Moceniga, e l'altra Bibbiena.»
Mambrino Roseo, 251: «Dragut aveva lasciato in guardia della preda due galere, che erano quelle che i Cristiani perderono alla Prèvesa.»
[122.] Cappelloni cit., 90. Tace.
Sigonio, 211. Zitto.
Bonfadio, 155. Mosca!