[130.] Mambrino Roseo, 267: «La fanteria divisa in tre schiere sì come era di tre nazioni.... assegnati a ciascuna di esse tre pezzi di artiglieria.... con quest'ordine marciavano.»

Bosio, 205, C: «Haveva ciascun di questi squadroni tre pezzi d'artiglieria da campagna, per ispaventare gli Arabi, i quali continuamente all'usanza loro traccheggiando, or quinci or quindi l'esercito assaltavano.»

[131.] Nicolaus Villagagnonus, De expeditione ad Argeriam. Inter Selecta Clauseri de rebus Turchicis, in-fol. Basilea, 1556, p. 599, lin. 32: «Nobis imbres sclopetorum usum ademerant.»

Jovius cit., 484, 16: «Jam a pluvia extinctis funiculorum ignibus, lagunculisque sulphurei pulveris madefactis, sclopettorum usus penitus ereptus.»

Mambrino Roseo, 269: «I Mori adoperavano le balestre già dismesse in Italia.... e i fanti italiani non potevano per quella pioggia adoperare gli archibusi.»

Bosio cit., 207, B: «La grande acqua haveva spente le corde degli archibugi, e bagnata e guasta la polvere delle fiasche.... in quel piano, fango viscoso a mezza gamba....» 208, A: «Il tempo di pioggia rende gli archibusi inutili.»

Antonio Doria, Compendio cit., 87: «Ai soldati per la grossa pioggia s'erano spenti i micci degli archibusi e quasi tutti i fuochi.»

[132.] Jovius, 484, 24: «Lucidus Romanus præferocem Maurum cominus congressum, quamquam saucius, interfecit.»

[133.] Bosio, 209, C: «La tempesta ben pronosticata da Andrea Doria con la presupposta e tanto dai marinari temuta stella di san Simone e Giuda.»

Idem, 182, C: «Correndo colla cima di un vento e tempo fortunevole, prodotto dalla tempestosa stella di Tuttisanti.»