[279.] Bartolommeo Crescentio, La Nautica Mediterranea, in-4. figur. Roma, 1602, in princ.: «Al signor dottore Niccolò Ghiberti di Lorena già medico delle galèe di N. S., amico lettore, Bartolomeo Crescentio ingegniero pontificio sanità perpetua. — Se mal non mi ricordo, unico amico, tornato che io fui di Francia in Civitavecchia coll'armata ecclesiastica d'accompagnare la Serenissima Granduchessa, mi fu riferito esser Voi venuto ivi per medico delle galèe.... mi maravigliai che Uomo tale, privandosi di Roma dove da giovane, ancorchè forastiero, due volte del Collegio Protomedico si vide, veniste a navigare e scorrere o inospiti paesi, o barbari lidi....»
[280.] Nicolaus Orlandinus, Historia Societatis Jesu, in-fol. Anversa, 1620, p. 238: «Cum classe, cui pontificiæ triremes, florentinæque, ac melitenses adjunctæ erant.... Jacobus Laynius ad instruendum nosocomium.... socius Martinus a Carnoxa.... levamen quatuor Cappuccinorum.... ducenti sæepe et quadraginta jacebant.»
Salazar cit., 35, B, 2: «En visorey.... hizo hospital.... y diò cargo de la cura de ellos a un frayle teatino su confessor y predicador, llamado Laynez, y a otro su cappillan don Matteo de la orden de san Juan.»
Bosio cit., 277, A: «Frate Alonso Romero dell'ordine di san Francesco, confessore e teologo di don Garzia di Toledo, il quale fu poi fatto dal Papa primo vescovo di Africa.»
Sandoval cit., 126, B, 2; 137, A, I. (Con più altre notizie dei due francescani)
[281.] Documenti pubblicati dal Palermo cit., p. 131. — Lettera di messer Francesco Babbi al duca di Fiorenza, data da Napoli, addì 16 giugno 1550.
[282.] Salazar cit., 72, B, I: «Elegidos en la orden hasta treynta gentiles hombres romanos.» — Item, 8, B, I.
[283.] Foglio volante di quattro pagine in-4. stampato in Roma colla data del 24 settembre 1550, e intitolato: «La presa d'Africa con il nome de li colonnelli et capitani, et persone di conditione, con el numero delle persone morti et feriti de l'una parte e l'altra, et tutte le cose successe di mano in mano.» — Bibl. Casanat., Miscell. in-4. vol. 9, n. 14.
[284.] Documento pubb. dal Palermo cit., 127. — Lettera del Babbi al duca Cosimo, data da Napoli, 7 maggio 1550: «Il signor Gio. Battista Del Monte ha mandato qui un suo uomo.... al principe Doria, perchè gli vuol far compagnia in questo viaggio con due dozzine di gentiluomini.»
Adriani cit., 284, G: «Il signor Giovanbattista Del Monte desiderava nel mestiero delle armi divenir grande et honorato, et havea a provvisione molto buoni et arditi soldati.»