Nores, 152. — Adriani, 548.
[461.] Ulloa, 332.
[462.] Natal Conti, 262, B.
Campana, lib. IX, p. 8.
Roseo, 535.
[463.] Avvisi di Roma, Cod. Urbin. alla Vaticana, n. 1038, fol. 174, data del 10 dicembre 1556: «Il duca d'Alba fa fortificare il forte tra Ostia e il mare; et ve ne fa un altro alla bocca della Fiumara.»
[464.] Adriani cit., 556, H: «Il Duca aveva fatto un ricetto di terra vicino alla bocca del Tevere, e vi aveva lasciato quattro cento fanti, e munizioni da vivere e da difendersi per molti mesi.... quei del forte o ricetto non aspettarono nè invito nè forza, uscirono.... e in breve disfatto quel forte, dalla parte del mare e del fiume fu liberata Roma.»
De Andrea cit., alla p. 88, ne dà le misure.
[465.] Natal Conti, 262, B.
Nores, 169: «Il presidio lasciato alla difesa d'Ostia e del forte fabbricatovi accanto, al primo apparire degli ecclesiastici, si rese vilmente.»