[469.] Dionigi Atanasi, Lettera al vescovo d'Urbino data da Roma addì 18 sett. 1557. — Ex. tra le lettere de' Principi, in-4. Venezia, 1562, p. 182. — Bibl. Casan., K, III, 27: «Il Tevere crebbe mercoledì fino alle hore sette di notte, si fermò intorno a due hore, poi cominciò a calare. Stette nondimeno tutto il giovedì per Roma, e il venerdì mattina tornò nel suo letto. Il danno è inestimabile.»

Gomez, De prodigiosis Tiberis inundationibus, in-4. Roma, 1599. (In lati, Comesius stampa egli stesso.)

Bonini Filippo M., Il Tevere incatenato, in-4. figur. Roma, 1663, p. 62.

Andrea Bacci.

Leone Pascoli.

Carlo Fontana.

Cornelio Meyer.

[470.] Oldradi, Avviso della pace tra la Santità di N. S. papa Paolo IV, e la maestà del re Filippo; e del diluvio che è stato in Roma con altri successi e particolarità, in-4. Roma, tip. di Antonio Blado stampatore camerale, XXIV settembre 1557. (Non impaginato, ma torna alla pag. 5.) Bibl. Casanat. Miscell., in-4. vol. 665, n. 18.

[471.] Reverendissimi: cioè i cardinali Caraffa, Santafiora e Vitelli, reduci da Cave col trattato conchiuso. Non ancora si dava il titolo di Eminentissimi.

[472.] Hore dodici: nel mese di settembre rispondono alle sei del mattino.