Antonfrancesco Cirni, Commentarî dell'assedio di Malta, in-4. Roma, 1567.

Jo. Ant. Visperanus, De bello melitensi, in-4. Perugia, 1567.

Francisco Balbi, Verdadera relacion del sitio de Malta, in-4. Barcellona, 1568.

Coelius Calcagninus, De bello melitensi, ap. Burman, XV, 10.

[554.] Disegni della guerra, assedio, e assalti dell'armata turchesca all'isola di Malta, l'anno 1565, dipinti nella gran sala del palazzo di Malta da Matteo Perez d'Aleccio, intagliati da Antonfrancesco Lucini, in-fol. Bologna, 1631. — Ne ho veduto un bellissimo esemplare alla Civica Bibl. di Malta, e qui in Roma alla Chigiana, segnato L, b, I, 10.

Cap. Francesco de Marchi, Architettura militare, in-fol. Brescia, 1599: «Pianta e prospetto dell'assedio di Malta.» Tav. 78, p. 127, 129.

Baudouin, et Naberat, Histoire du cheval., in-fol. Parigi, 1659. — Piante e disegni annessi ai ritratti dei Grammaestri di Malta. Bibl. Casanat, Z, IV, 31.

[555.] Carlo Botta, Storia d'Italia in continuazione del Guicciardini, in-8. Capolago, 1833, lib. 35, vol. IX, p. 80.

[556.] Bosio cit., III, 618, E; 620, A: «Piacque a Dio che le barbare insidie si scoprissero.... Un soldato romano, chiamato Titta Scarpetta, quivi in sentinella, veduto dell'istesso luogo uscire la punta di un baston rosso, fu tanto animoso che dalla sommità del Cavaliero saltò abbasso nel piano del rivellino. Però nello scoprirsi fu incontanente dall'archibusaria turchesca ucciso, stando i nemici alla mira attentissimi.... Manifesto e più che evidente miracolo della divina provvidenza di liberare Malta dalle occulte e sottilissime insidie e strattagemmi di Mustafà.... chiara cosa è che se tardato si fosse mezz'ora a scoprirsi il disegno degli infedeli, l'isola di Malta sarebbe caduta in poter loro.»

[557.] P. A. G., Lepanto, p. 46, 47.