Alfonso Ulloa, La istoria della impresa di Tripoli di Barberia, tradotta da G. D. Tebaldi. Venezia, Rampazzetto, 1566, fol. 10: «Giovanni Andrea nondimeno mandò a dire il suo parere un Plinio Tomacello bolognese, persona di molto valore et giudizio, e di chi si faceva grande stima.»

[577.] Plinio Tomacelli, Lettera a don Diego Ortiz sopra il vero successo delle Gerbe. Di Bologna, 20 maggio, 1564, tra le Lettere dei Principi, in-4. Venezia, 1581, III, 236: «Non fu mai possibile di andare a Tripoli.... si risolse di andare alle Gerbe.»

[578.] Carlo Promis, Ingegneri milit. bolognesi, 95, 97.

[579.] Bosio cit., III, 420, D: «Dopo il generale delle galere del Papa.... toccò parlare al commendator de Tessieres, generale della Religione.... di marciare alla volta di Tripoli.»

[580.] Cirni, 83: «La mattina seguente, a due del detto marzo, perchè il vento era favorevole per le Gerbe ci mettemmo alla vela.... e il medesimo giorno arrivammo là a ventidue ore.»

[581.] Campana, 99, B., prin.: «L'armata tornò alle Gerbe, ove diede fondo ai due di marzo.»

[582.] G. Plinii Secundi, Historia naturalis, lib. V, cap. vii, in-fol. Lione, 1587, p. 93, lin. 21: «Insulas non ita multas hæc maria complectuntur. Clarissima est Meninx, longitudine XXXV m. passuum, latitudine XXV; ab Eratosthene Lotophagitis appellata.»

Sex. Aurel. Victor., De Vita et moribus imp. roman. a Cesare Aug. ad Theodosium imp., cap. XXIX. Script. rom. coll. I, 631, 2, E: «Gallus et Volusianus creati in insula Meninge, quæ nunc Girba dicitur.»

[583.] Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia, giovedì 12 agosto 1875, p. 5608, col. prima, lin. 22 e segg.: «Gerba.»

[584.] Prof. Michele Amari, Nuovi studî arabici sulla storia di Genova, in-8, 1872, p. 77, scrive: «Sceikh.»