[XI.] — Assalto inutile di due compagnie d'Italiani (17 novembre). — Condizione della rôcca e della breccia.
[XII.] — Jattanza d'un soldato. — Necessità del secondo assalto. — Gli Spagnuoli cacciati indietro come gli altri. — Grande mortalità, e difesa valorosa. — Reminiscenze locali.
[XIII.] — Prostrazione e tristezza del Duca. — Angustia simile di Orazio, che non sapendo dell'altro gli si arrende (18 novembre). — Blocco e sgomenti di Roma. — La tregua dal 19 novembre alla fine del 1556.
[XIV.] — Levata del re di Francia contro quel di Spagna. — Il Guisa in Italia. — Pietro Strozzi ricupera Ostia, torre Bovacciana, e il forte di terra alla foce (8 gennajo 1557). — Trattato di Cosimo contro Ancona reso vano. — Vicende generali della guerra (gennajo e luglio 1557).
[XV.] — Perdite dei Francesi in Fiandra (10 agosto) — Richiamo del Guisa e abbandono di Paolo. — Pace di Cave (14 settembre 1557).
[XVI.] — Inondazione del Tevere, e nuovo letto più lungi da Ostia. — Dimostrazione del tempo, non conosciuto dal Canina. — Ultima comparsa della baronia in arme, da niuno avvertita.
[XVII.] — Fazioni delle galèe e del capitano Flaminio, durante la guerra. — Il Moretto, ultimo venturiero, simile al Morosino dei primi. — Precedenti del Moretto, bravura, guadagni, e sequestri. — Muta bandiera e partito. Si acconcia cogli Strozzi (1556-57).
[XVIII.] — Moretto disgustato fugge da Civitavecchia portandosi via una galèa. — Trova protezione in Nizza. — Lettera del Duca in suo favore. — Piglia la bandiera di Savoja (23 dicembre 1556).
[XIX.] — Trama di Piero Strozzi per ripigliare la galèa e il Moretto. — Il capitano Fouroux a Malta e in Levante. — Artificiosa conserva. — Il Moretto cade nell'inganno, ed è fatto prigione (gennajo 1557).
[XX.] — Primo litigio tra i Cavalieri e il Fouroux. — Poscia in Malta tra i partigiani. — Attizzamento del Moretto. — Ricorsi di mercadanti contro di lui e contro il Fouroux. — Imprigionato anche l'altro (marzo 1557). — Necessità di dirne. — La filosofia della storia.