— Dopo Cristo, è Perelà.

Olì olì olà.

— Già già.


— Vedete tutti questi esseri dai colori delicati? Non vi sembrano tanti piccoli angioli? Così ricoperti di fiori.... di veli.... di gemme.... Ebbene, sappiate, ognuna di quelle gemme ch'esse portano indosso, ognuna, è l'occhio di un delitto! Io dico loro sempre: trappole d'uova umane! Loro pigliano su e insaccano perchè hanno paura che gli dica di peggio.

— Signor Perelà voi non dovete stare con quell'individuo, assolutamente, non è l'amico che ci vuole per voi. Stasera è già la seconda volta che vi ci vedo parlare. È un cattivo soggetto sapete! Tutti se ne lagnano, tutti ne riconoscono la perversità, ma nessuno si vuol decidere a cacciarlo dalla società. Lui dice che è un filosofo, non gli date retta, è una linguaccia, è un cattivo soggetto! Dice di noi cose infami che non sono vere, perchè è brutto e schifoso e nessuna di noi lo ha mai degnato di uno sguardo. E noi dobbiamo sopportare tutte le sue sconcezze per paura che ce ne dica delle peggiori.


— La legge c'è, gli è che nessuno la rispetta.

— Già.