— Pha!
VISITA A SUOR MARIANNINA FONTE SUOR COLOMBA MEZZERINO...
Una vettura attende nel cortile centrale della reggia.
Perelà seguito da tre gentiluomini si reca oggi al suo primo giro d'ispezione.
«Perelà, Signore.
Ispettore generale dello stato, riformatore: degli uomini, delle cose, e delle istituzioni. Con pieni poteri esecutivi, materiali e spirituali... et ultra».
Così parla la tessera che gli è stata consegnata e che porta la firma di Re Torlindao e del ministro, e della quale se ne vede uscire un pezzettino dalla cima dello stivale della gamba sinistra come il petalo di una rosa.
Mentre egli sta per prendere posto nella carrozza gli si avvicina Alloro, il vecchio domestico, e gli consegna, senza esser veduto, una lettera.
Perelà e i gentiluomini partono, Alloro rimane fermo, incantato dietro la vettura, col suo sorriso luminoso di ammirazione e di devozione. Egli ripete sempre fra sè queste parole: «Come ha egli fatto? Come ha potuto fare? Di fumo!».
«Vi ricordate di me signor Perelà? Io sono la marchesa Oliva di Bellonda. Vi ricordate pochi giorni or sono quando vi ho parlato della mia povera anima insieme colle mie amiche? Esse mi interruppero allora e protestarono alle giuste parole di sconforto.