— Appena venuto a cognizione della vostra presenza nella nostra città, mi sono affrettato a presentarvi i migliori omaggi, e a pregarvi altresì di ascoltare quanto sono per dirvi.

Io ho altresì udito che voi siete giunto sprovvisto di tutto, e solo in possesso di un paio di bellissime scarpe.

— Eccole.

— Benissimo, dunque io vengo per mettere a vostra disposizione i miei capitali, e questo, ben inteso, non per giovare solamente a voi, ma perchè noi possiamo concludere associati ottimi affari.

— Io?

— Voi, precisamente.

— Io sono di fumo.

— Lo so, appunto.

— E come posso, di sì umile natura essere a voi fonte di ricchezze?

— Eh! non vuol dire, col fumo vedete, si possono fare le migliori speculazioni di questo mondo. Basta saper dare il valore alle cose, tutte le cose che ci circondano sono il nostro patrimonio, tutte possono diventare moneta delle nostre tasche se sapremo valercene. Lasciate fare a me. Il sole vedete, che pare la cosa più inaccessibile di tutte, non è che un enorme biglietto di banca che se riuscirete a spicciolare potrete spendere a vostro piacimento. E non vi dico poi la luna.