— Vuol dire....
— Taci sciocca, che ne sai?
— Ognuna di noi cercherà nel fondo dell'anima, la sua cosa.... più leggera. E se da tutte saprete forse la stessa cosa, perdonateci, siamo così escluse.... I signori uomini possono appostarsi sopra un piedistallo, col loro ingegno, colla loro scaltrezza, col loro denaro, a noi solamente la bellezza può dare un piccolo privilegio. La politica non ammette una sola pennellata del nostro colore sul suo quadro, la religione ci ammette solo per cornice.
— Non possiamo celebrare.
— La scienza non ci appresta fiducia alcuna.... l'arte.... se non è quella del canto.... I signori uomini ci riserbano che facciamo scienza sì e no d'un po' d'amore, che loro ci richiedono poi come un passatempo.... o peggio ancora.
— Zoe dirà per la prima. A lei spetta sempre ogni precedenza. Come vedete, signor Perelà, ella ci supera tutte, e di gran lunga, in bellezza, è giudicata la donna più bella del nostro regno. Avanti Zoe, incomincia.
La Duchessa Zoe Bolo Filzo.
— Essa ha fatto girare la testa a tutti gli uomini sapete.
— Gli ha posti tutti in ridicolo.