— Quarantamila!

— Cinquantamila!

La madre divenuta pazza, furente, assalita da un fremito febbrile, salita sulla panca col povero infelice in braccio, e mentre la piazza rumoreggiava ancora una volta affollata, mentre tutti gridavano, ridevano sconciamente, incominciò a togliere le vesti di dosso al fanciullo e a lanciarle via alzandolo nudo sopra là sua testa, gridando da forsennata:

— Guardatelo! È vero! È vero! È reale! — pazza, lanciando il figlio nudo verso il sole! Le due curve mostruose di quel povero torace rilucevano ai raggi.

— Centomila! — tuonò l'americano sorpassando ogni rumore, girandosi paonazzo verso la folla in atto di sfida.

La piazza rimase muta d'un colpo.

***

Non è vero che questa industria è straordinaria? Ma il più straordinario è questo: che il nostro buon Giolitti non abbia ancora pensato di farne un monopolio dello Stato.

[ INDICE]

[Il Re bello]Pag. 5
[L'anima]47
[L'ingegnere]59
[L'angelo]85
[Tre diversi amici e tre liquidi diversi]103
[Piccolo gioiello sentimentale]109
[Per una bella donna]113
[La bomba]135
[Il borsaiolo]143
[Alla morte non si sfugge]155
[Le due famiglie]173
[Il mendicante]193
[Il gobbo]199
[La veglia]215
[Industria]245