FIRENZE — 1907 ▴ ▴ ▴ ▴ ▴
STAB. TIPOGRAFICO ALDINO
RIPRODUZIONE INTERDETTA
[TORRE BURLA]
È proprio nel mezzo alla valle,
non alta, rotonda, nerissima,
à piatta la cima:
nè porta nè foro vi luce.
La valle, grandissima valle,
abonda di fango,
i fiori, pochissimi,
vi nascono grassi e sbiaditi,
le ortiche vi crescono alte.
Nel mezzo, non alta, rotonda,
come ombra, padrona superba del piano
la Torre rimane.
La sera, ogni sera, al tramonto,
ognuno s'appressa e n'ascolta il romore,
romore che tutti ormai sanno:
voltare di foglio,
voltare leggero di foglio.
Ognuno ne ascolta,
la sera, il romore e si guarda.
— Si legge là dentro!
— Si legge una pagina al giorno!
— Chi legge?
— Qual libro?
— È un vecchio che legge,
un vecchio con barba bianchissima!
Il libro racconta una storia....
— La storia dev'essere lunga,
da tanto è il voltare di foglio!
— È un giovine invece che legge,
un bimbo coll'ali dorate!
La storia è assai breve,
ma è scritta una sola parola ogni foglio!
— Il Sole vi legge!
È il libro del Sole!
La sera al tramonto è il voltare di foglio!
La sera col lieve spirare dell'ultimo raggio!
E invece lo scritto è piccino e fittissimo,
neppure le lenti potenti lo fanno capire! —
Oh! È lunga la storia, assai lunga!
Ognuno ne ascolta la sera il voltare di foglio.