LANGUIS.
A voi, mia gente della terra e semplici di cuore, che vi possiamo dare o dire? Oh, siamo troppo al di sotto della vostra trasparenza...
ONINONI.
Re, nostro re... tu ci parli difficile e noi non si arriva mica a capirti, ma se un poco siamo arrivati, a capire, a me pare che tu ti credi debitore... ed è una cosa che ci confonde e non ha senso, per la testa del gigante Golia!... Tu non devi dirlo più, parola di gentiluomo, e pensarlo neanche, perchè noi si è fatto, io e gli altri, così per fare, e tu sei un padre che bisogna bene aiutare, e lui non deve mica dire grazie, ma siamo noi a dirgli grazie... è un onore insomma... e non c'è merito... anzi ho detto... no, non ho detto, perchè io a scuola, e neanche gli altri, non ci siamo andati, dove s'impara a parlare con i re... e allora, tu, re, capisci... e...
CARIADO.
Amen.
ELINER.
Ma se c'è uno di noi che vale, che ha studio ed educazione, è il capitano...
ONINONI.
Sì: quello, ecco, noi si direbbe che è sangue di re!