due parole d'assurdo, in croce.
O mi diletto io, del mio soffrire?
E mi lego alla sofferenza come un amante,
e me la serro al cuore?
Che faccio per vivere? Ricordo,
disperatamente: una donna, un peccato.
Ma quella donna dov'è? C'è, sul mondo?
L'ho io, davvero conosciuta?
O mi sono foggiato, di lei, un fantasma
che non voglio ritrovare in vita,