Grazie. Mi spiace le parole del re

abbiate inteso, vane fantasticherie.

TRISTANO.

No, Isotta... Lasciate vi chiami per nome,

io mi lego ad un nome

come il cipresso a un cimitero...

Il re supera voi e me per saggezza.

ISOTTA.

Ma sogna, e non può vedere.

TRISTANO.