e severo cento supplizi!

Ah, mi diverto, mi diverto smisuratamente.

Ma se tu davvero mi ami, Isotta...

ISOTTA.

Non giocare colla mia vita: taci.

(Una pausa. I due sono seduti sul margine della fontana. E s'avanza Oninoni con passo quasi di danza; lo segue Eliner, cantando; ultimo Cariado, lugubre. Sono in fila, a distanze uguali, ubriachi tutti e tre, ma contegnosi).

ONINONI.

A me, una festa così, mi fa ringiovanire. Se la musica non fosse fuori di tempo, farei quattro giri di danza, ma è fuori di tempo...

ELINER.

(Cantando).